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Categoria/e:
Aquisto affitto
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Bibliografia:
La conformazione della rocca è molto particolare e non riscontrabile nei modelli esistenti nella regione. Alcuni decenni orsono Padre Giacinto Pagnani, lo storico francescano del Comune di Sarnano, avanzava l'ipotesi che tale particolare impianto architettonico poteva far riferimento a castelli della Terra Santa, Siria, Palestina, visti da qualcuno dei Signori di Brunforte, proprietari del castello, durante la partecipazione di questi alle prime Crociate.
Il castello è a pianta rettangolare di metri 41,50 x 18,50 circa; orientato con il lato lungo in direzione nord-sud, la muratura è costituita da conci in pietra calcarea rosa e bianca della zona, molto ben lavorata e curata; agli angoli sono posti quattro slanciati torrioni cilindrici del diametro di circa metri 4,00.
La difesa del castello era garantita inoltre da quattro torrioncini cilindrici sospesi posti su ogni lato lungo dell'edificio e altri due sempre sospesi e cilindrici posti su gli altri due lati corti.
Sul lato est, in posizione quasi baricentrica spicca un massiccio sperone in pietra sporgente rispetto al filo della parete , dello spessore di circa metri 2.
In sintesi la rocca si presenta come un grande parallelepipedo di m 41,5 x 18,5 e con altezza variabile che va da circa m 5,00 della parete ovest, a circa m12,00 della parete est ; l’interno risulta pieno di materiale di crollo fino alla sommità delle pareti.
Allo stato attuale non è possibile individuare l'ingresso, poiché perimetralmente non sono presenti aperture, Quindi l’ingresso poteva essere posto a livello più alto al momento crollato al quale accedere con strutture temporanee di legno, oppure l’ingresso è posto a livello più basso ed al momento invisibile poiché coperto da molta maceria di crollo e vegetazione varia.
Le notizie relative ai resti della Rocca Colonnalta, sono molto scarse e quelle poche molto frammentate , poiché a tutt’oggi non sono stati fatti studi specifici d’archivio. Le notizie che abbiamo sono rilevate, come frammenti, da varie pubblicazioni riguardanti altri temi o territori.
Il monte "Colonnato", termine gromatico relativo alla centuriazione Romana dove sorge il castello, e tutte le altre terre poste sulla fascia dei Sibillini, fino al monte attualmente detto Castelmanardo, sono sempre appartenute ai Signori di Brunforte fino dai primi anni dell'anno 1000, tali proprietà andavano da Mogliano fino a Castelmanardo.
Nel 1272 la rocca viene riconosciuta dal Comune di San Ginesio come proprietà di Rinaldo di Brunforte il vecchio, che nel 1313 durante la divisione dei beni tra i suoi figli la cede in proprietà ai propri nipoti, figli di Ottaviano.
Nel XI secolo, la rocca era denominata Rocca Ranioli, o Castel Raino, dal nome di Raino, figlio del Conte Offo e fratello di Berardo e Ismidone, della famiglia Brunforte. Citazioni in carte del 1036 e 1045 anno in cui Berardo del Conte Offo, vende terre e beni posti a Monte Colonnato e Pian di Pieca
1422, Roccacolonnata, agosto 31
I comuni di San Ginesio e di Sarnano, volendo porre termine alle questioni di confine riguardanti in particolare la selva e la terra Afoci ed essendo rappresentati rispettivamente da ser Bartolino di ser Basilio e da ser Taddeo di Tommaso, rimettono la causa nelle mani di Berardo e Piergentile di Rodolfo Varano, al cui lodo arbitrale le parti in causa si sottopongono con giuramento dei loro sindaci e procuratori. L’atto viene stipulato "in barbacano Rocche Colompnati infrascripti magnifici domini Berardi, sito inter primam portam dicte rocche et introitus dicti barbacani et portam magnam dicte rocche, que roccha posita est in pertinentiis provintie Marchie Anchonitane iuxta res infrascripti magnifici domini Berardi undique" (ASCSG, capsa VI, 14/13). Si veda anche ASCS, Fondo Pergamenaceo, n. 685.
Nel .1434 la proprietà passa completamente al Comune di San Ginesio, alla quale teneva da tempo, ampliando così il proprio territorio.
Nel 1664, la rocca ormai è abbandonata completamente, tanto che il Comune di San Ginesio ne autorizza l'uso delle pietre per il restauro della chiesa di Santa Maria a Pian di Pieca.
G. Pagnani, Sarnano lineamenti storici, 1984.
G. Pagnani, Registro della spartizione dei beni tra i Signori di Brunforte e i suoi 300 vassalli, studi Maceratesi 1976.
A. Bittarelli, Piandipieca, Comune di San Ginesio 1991.
M. Troscè, Sarnano nel 1340: un territorio, un paese un notaio, studi Maceratesi 1991.
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