LA POLINESIA
Chi non ha mai sognato sentendo parlare di Tahiti, Moorea, spiagge vergini e lagune blu? Isole lontane, dai fondali corallini, lingue di terra baciate dal sole e modellate dall'oceano, talora simili a minuscole perle fatte di sabbia finissima e palme avvolte in un drappeggio dalle sfumature turchesi. Il Paradiso? È probabile, ma tutto terrestre, per fortuna, e conosciuto con il nome di Polinesia.
![]() |
L' estensione dell'arcipelago Polinesiano è paragonabile alla nostra Europa. La Polinesia nasconde un complesso sistema di isole, isolotti e atolli, impossibili da scoprire in un solo viaggio, forse non basterebbe neanche una vita per farlo. La sua estensione è di oltre cinque milioni di km2 di cui 4.000 di terra emersa, il resto è acqua. Turbinosa come quella delle pass oppure placida come quella delle lagune, ma popolata, comunque essa sia, da una vita marina che ha dell'incredibile. |
|
La polinesia e costituita da ben 118 isole distribuite in cinque arcipelaghi: le Isole della Società - tra le quali Tahiti, Moorea e Bora Bora - le Isole Marchesi, le Australi, le Gambier e infine le isole dell' Arcipelago Tuamotu, che ne conta ben 78, comprendendo le celebri Rangiroa, Manihi e Mururoa. Nate dalla lotta tra l'acqua e il fuoco, la loro origine vulcanica è oggi visibile solo da ciò che resta delle antiche montagne eruttive. Le isole della Polinesia nascono dall'attività vulcanica. Prima sotto l'oceano, poi sopra, il vulcano emerge dal mare e raffredandosi, diventa un' isola che modellerà l'erosione. Appena la temperatura dell'acqua lo permetterà, queste isole saranno circondate da formazioni coralline che crescendo creeranno la laguna. Queste isole vulcaniche s'immergono gradualmente sotto il peso del corallo, e quando l'ultima cima rocciosa sparisce, nasce un atollo. |
![]() |
![]() |
L' atollo è una corona corallina formata sulla base di un vulcano emergente sulla superficie dell'acqua. Il corallo ha bisogno di luce e di una temperatura sempre elevata per vivere e crescere. Le isole Marchesi e le Australi hanno una temperatura troppo bassa. Nell'arcipelago della Società, al contrario, gli scogli corallini abbondano.L'oceano Pacifico contiene quasi i tre quarti dei 400 atolli del mondo. Il solo triangolo polinesiano ne annovera 140. Gli atolli possono essere aperti o chiusi; questo dipende dal fatto che sia presente oppure no un passaggio verso l'oceano.Questo influisce sulla vita degli atolli. Quello chiuso favorisce la vita delle madreperle. I coralli si nutrono di zooplancton e sono minacciati da due nemici l'inquinamento, che provoca un'aggressione chimica e la Taramea, stella di mare che mangia la parte molle dei coralli. |
|
Clima: Per tutto il periodo dell'anno le isole Polinesiane beneficiano di un clima caldo del genere subtropicale, costantemente rinfrescato dagli alisei. Le piogge tropicali nel periodo novembre - gennaio sono comunque di breve durata. Temperatura a terra: stagione fresca da maggio a ottobre, da 20°Ca 27°C. Stagione calda e umida da novembre ad aprile, da 24°C a 32°C. Le immersioni si effettuano sempre, durante tutto l'anno e la temperatura dell'acqua varia dai 26° C ai 30°C; quindi, è più che sufficiente una muta da 3 mm. |
![]() |
![]() |
Questi atolli presentano a volte le superfici più variabili. Alcuni di essi non contano che qualche ettaro altri, come Fakarava o Rangiroa, potrebbero contenere all'interno della loro laguna l'isola di Tahiti per intero. Grazie alla calda temperatura dell'acqua e alla sua purezza, le barriere "esplodono" di vita e le immersioni sono uniche come pochi altri posti al mondo. Ma non aspettatevi di entrare in un carnevale di colori, le formazioni madreporiche sono generalmente basse, compatte e dai colori tenui, come il rosa o il verde.Ciò che rende veramente unici questi fondali è la straordinaria ricchezza di vita che li popolano. Squali, delfini, aquile di mare si danno appuntamento nelle "pass" delle lagune volteggiando, eleganti come le mante, al ritmo della corrente. |
|
Lo scontro tra le acque provenienti dall'abisso del Pacifico e quelle che si riversano dalle lagune, dai fondali meno profondi, generano in queste aperture correnti spesso forti. La vita marina degli atolli polinesiani è regolata dalle fasi lunari, che danno origine alle cosiddette "correnti di pass", movimenti che condizionano il rinnovamento delle acque interne delle lagune e, quindi, il loro equilibrio biologico. Questa attività regola non soltanto l'ambiente naturale ma anche le nostre immersioni quotidiane. Infatti, l'incontro tra i due moti ondosi genera una zona di mare agitato, detto "mascaret", a volte immediatamente prima dell'ingresso in laguna e altre immediatamente prima di uscire dalla stessa. La superficie ribolle e sotto di essa scorre un fiume dalla velocità prodigiosa. |
![]() |
![]() |
Quando la corrente è "in uscita" (senso laguna- oceano) la zona di mascaret si forma all'entrata oceanica della pass. L'acqua, a causa della grande concentrazione di sostanze nutritive, è generalmente più torbida e la visibilità potrebbe non essere ottimale, ma è in questo momento che la fauna è più abbondante ed entusiasmante. Contrariamente, quando questa è "entrante" (senso oceano-laguna) il mascaret si formerà all'entrata lagunaria della pass . In questo caso l'acqua è sicuramente più limpida ma anche meno carica di sostanze nutritive, riducendo così anche la presenza di grandi pesci pelagici. La pass di Tehere, ad Apataki, solitamente regala fitti banchi di cernie, pesci scoiattolo e dentici; quella di Tiareroa, ad Ahe, l'affascinante incontro con quella che i polinesiani chiamano "Fafa pitti", la grande Manta.. |
|
Ma regina indiscussa delle immersioni è la pass di Tiputa, a Rangiroa (che in ploinesiano significa "Cielo senza fine"). Sicuramente rappresenta uno degli atolli più celebri di tutta la Polinesia francese e non soltanto per la sua vastità (è il secondo atollo al mondo per estensione, soltanto quello di Kwajalein nelle Isole Marshall è più grande) ma, soprattutto, per la possibilità di incontrare squali di ogni dimensione e specie. Squali dalla punta bianca (Carcharhinus longimanus), squali dalla punta nera (Carcharhinus melanopterus) e gruppi di squali grigi, sono i personaggi che animano questo magico palco. Nonostante non occorra attirarli con del cibo, pochi tranci di pesce serviranno a farli arrivare a decine, tanto da oscurare la luce che filtra dalla superficie. Unica raccomandazione: ascoltate sempre attentamente le indicazioni della vostra guida subacquea, per evitare di dover affrontare la forte corrente del canale. Nere, lucide, brillanti. Praticamente perfette. Sono le "Poe Rava" forse più conosciute come le perle nere. Nascono dalla Pinctada Margaritifera, un'ostrica che viene coltivata in laguna sin dal suo stato larvale e, successivamente, innestata con una piccola conchiglia modellata come una piccola biglia, chiamata nucleo. |
![]() |
![]() |
Una volta "intercettato" il corpo estraneo, la Pinctada Margaritifera reagirà isolando l'intruso avvolgendolo lentamente con sottili strati di carbonato di calcio che formeranno una sferetta piccola e lucida: la perla. Contrariamente alle perle più comuni, quelle provenienti dalla Pinctada hanno dei colori che variano dal grigio scuro, "canna di fucile", fino alla rarissima e quindi ricercatissima perla di un colore verde, quasi metallico. Apparentemente semplice, l'innesto del nucleo all'interno dell'ostrica è in realtà una delicatissima operazione chirurgica. Una volta pronte le Pinctada vengono unite tra loro e disposte lungo dei filari da calare in mare. La quotidiana cura dei coltivatori unita alla ricchezza di nutrimento delle acque della laguna saranno la formula vincente per ottenere, un anno circa dopo, questi piccoli gioielli del mare. I prezzi al pubblico? Variabili, a seconda della loro lavorazione con l'oro e della qualità della perla, suddivise in differenti categorie in base alla loro grandezza e perfezione. |
Torna all'elenco dei viaggi futuri
Subacquea, attrezzatura, gav, erogatore, mute, accessori, nitrox, fotosub, videosub, foto sub, video sub, relitti, viaggi, tecnica, tecnica video sub, tecnica foto sub, tecnica videosub, tecnica fotosub, wreck, trimix,fauna marina,flora marina, deep diver, immersione, immersione profonda, mar rosso, maldive, cuba, padi, polinesia, indonesia, seychelles, australia, isola di ponza, isola di ventotene, isola di ustica, eolie, egadi, linosa, pantelleria, isole tremiti, computer subacquei, torce subacquee, torce, computer, tecnica di immersione, tecnica decompressiva, la malattia da decompressione, la narcosi d'azoto, mare, oceano, isola, isole, nudibranco, invertebrati, apparecchi fotografici, videocamere subacquee, custodie subacquee, vendita online, ecommerce, area download, viaggi sub, reportage, immersioni guidate, scuola, ricarica aria, ricarica nitrox, padi resort, iantd school, school, iantd, scuola subacquea, ras mohammed, tiran, dunraven, voodhouse reef, thomas reef, jackson reef, reef, iolanda reef, shark reef, sharm el scheick, atollo di ari, cairo, deserto egitto, deserto, penisola del sinai, penisola, sinai, dahab, malè, malè nord, malè sud, zanzibar, immersioni in africa, africa, immersioni oceano pacifico, immersioni oceano indiano, immersioni maldive, immersioni mar rosso, immersioni maldive, immersioni in italia, foto subacquei ed isola, sardegna, immersioni in sardegna, immersioni in arcipelago della maddalena, arcipelago della maddalena, cardis vacanze, costa paradiso, immersioni costa paradiso, immersioni nel sulcius, immersioni porto pino, immersioni capo teulada, immersioni isola di sant'antioco, pralsin, mahè, centro assistenza sub, centro assistenza, gav tecnici, audaxpro, corridonia, mares, cressi sub, technisub, apex, macerata, scuola sub nella marche, scuola sub nella provincia di macerata, scuola subacquea a corridonia, associazione ricreativa, associazione subacquea, mondo sommerso












